Spazio di documenti,
attività e lotte condivise
L'Angolo Politico della Casa - AFFI e Casa Internazionale delle Donne
Alle amiche della FIOM e della FP
Il Governo Berlusconi sta disegnando un presente e un futuro del Paese che noi, come donne rifiutiamo profondamente.
Un Paese nel quale il senso dei diritti e la forza della democrazia risultano svuotati; un paese razzista e che discrimina; un paese che calpesta il valore della libertà di ognuno e di tutte/i e lo fa a partire dalle donne, dagli immigrati, dai più deboli.
Si approfitta della gravità della crisi per destrutturare welfare e diritto del lavoro; Si diffondono slogans ideologici su etica, vita, famiglia, dimenticando la vita concreta delle singole persone, ampliando disparità per sesso, origine, ceto, posizione sociale e geografica.
Alle donne è riservato un posto di riserva: nel lavoro, dove si rimettono in discussione diritti e si interrompono di fatto le politiche tese ad aumentarne la presenza, il peso e il ruolo sul posto di lavoro; e nelle responsabilità familiari, dove risulta più difficile ridisegnare nuovi rapporti tra donne e uomini.
Ma le donne sono molto cambiate in questi anni. L’incapacità del governo Berlusconi di prenderne atto non modifica la realtà di questa nuova soggettività femminile, capace di mettere in discussione questa politica ottusa e ideologica, che colpisce congiuntamente principi fondamentali che appartengono a tutte/i, quali l’universalismo dei diritti di cittadinanza, la laicità dello stato, l’autodeterminazione di ognuno.
Per tutte queste motivazioni la Casa internazionale delle donne ritiene importante che in occasione della giornata di mobilitazione del 13 febbraio, le donne della CGIL di due importanti settori del mondo del lavoro, Fiom e FP, abbiano voluto segnare con contenuti specifici di genere il senso di tale mobilitazione.
La Casa Internazionale delle donne, impegnata da tempo su questi e altri temi che riguardano diritti e vita delle donne, si ritrova in molti dei contenuti della piattaforma elaborata dalle donne della FIOM e della FP-CGIL e per questo parteciperà alla manifestazione a Roma del 13 febbraio attraverso la presenza di donne e associazioni della Casa.
Il nostro auspicio è che in questa fase difficile e critica si sviluppi il confronto e l’incontro tra le donne nel modo più ampio e forte, per poter costruire nel nostro paese, insieme, momenti e iniziative autonome che vedano le donne protagoniste.
Presidenza AFFI e Casa Internazionale delle donne
Roma, 10 febbraio 2009
L'occhio delle donne vede ciò
che gli altri soltanto guardano
Potremmo partire dai dati sulla violenza comunicati nel corso della seduta Comunale del 29 gennaio, ma non li ripetiamo. Vogliamo ricordare che le donne sono il 52 per cento del paese, studiano di più e guadagnano di meno; lavorano il doppio in ogni famiglia; surrogano lo Stato - che neppure vuole riconoscerlo - nell'assistenza a bambini, malati, anziani, disabili. Che ogni giorno che passa aumenta il numero di quelle che perdono il lavoro, che rischiano di essere uccise in famiglia, che muoiono sole, d'inedia e miseria da pensione. Su tutta questa realtà scivola senza vederla l'occhio della telecamera padronale e di quella governativa. Non vede neppure le scienziate, le ricercatrici, le banchiere, le musiciste, le dottore, le architette, le avvocate, le imprenditrici. L'unica direttora di giornale politico, invece, gli punge come un orzaiolo nell'occhio del diavolo . Invisibile parimenti scivola negli occhi di un paese frastornato quotidianamente da almeno sei-ore-sei di palloni, calcio e pallonari assortiti, un'Italia inesistente, inventata. Monica Cirinnà vede il mondo con occhi di donna e lo sottolinea garbatamente nella lettera inviata al presidente Sergio Zavoli in occasione della sua nomina alla presidenza della commissione di vigilanza Rai. Noi condividiamo il contenuto e la pubblichiamo di seguito.
Presidenza AFFI e presidenza Casa Internazionale delle Donne
>> Leggi la lettera di Monica Cirinnà a Sergio Zavoli