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di Stefania Zambardino

con la consulenza di
Mariapaola Marsella


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LeggeRete è un invito a scoprire i nuovi testi di cui la biblioteca Archivia si sta arricchendo, presentandovi periodicamente una bibliografia di libri ricevuti.


LeggeRete
è un appunto on line di chi, come me, si lascia incuriosire da un titolo e
lo evidenzia con veloci e personali annotazioni.


LeggeRete
è mettere in rete
un patrimonio di vecchi testi, pilastri di un sapere che ha dato valore e dà valore all’unicità degli sguardi e dei pensieri delle donne.

 

Qualsiasi suggerimento, sia esso commento, recensione, invito alla rilettura darà corpo alla rete di lettrici non virtuali a cui LeggeRete è destinata.

srivere a:

Stefania.zambardino@alice.it

 



LEGGERETE - appunti on line


Maria Serena Sapegno, Laura Salvini (a cura di),
Figurazioni del possibile. Sulla fantascienza femminista, Iacobelli, 2008 20B16

Non è molto conosciuta la fantascienza femminista, forse perché il genere science fiction è sempre stato considerato di poca rilevanza culturale e relegato ad un pubblico prevalentemente maschile. Le studiose che offrono interessanti riflessioni, all’interno del volume, cercano, invece, di dare la giusta definizione e il giusto valore alla fantascienza femminista, che ha l’obiettivo secondo Charlotte Ross di mettere in dubbio, in modo decisamente oppositivo, concetti monolitici come “donna” o “uomo” e discorsi normativi riguardo alla sessualità e alle identità di genere. Liana Borghi, attraverso un excursus storico che prende l’avvio dalla fondatrice del genere Mary Shelley con Frankenstein (1818), arriva all’analisi dell’immaginario utopico in cui le utopie femministe offrono architetture di giustizia sociale e libertà individuale e fanno sognare società paritarie e non androcentriche.  Dopo la lettura di questi saggi viene una curiosità incredibile di leggere di Ursula K. Le Guin La mano sinistra delle tenebre (1969) e di Margaret Atwood, Il racconto dell’ancella(1986)
Per chi sa spingersi oltre la realtà


Muriel Barbery, L’eleganza del riccio, edizioni e/o 2007

Si dice che i libri più belli siano quelli consigliati da un’amica e questo è un libro che sta avendo il suo successo grazie a questo passaparola. Intelligente e profondo l’impianto narrativo, le protagoniste sono amabili e per il resto la cultura trionfa con la dissimulazione.

Per lettrici raffinate, dunque per tutte le lettrici

 


Nadia Fusini, L’amore necessario, Mondadori 2008

Non si può perdere l’appuntamento con Nadia Fusini e il suo Amore, “quello che non sta quasi mai in silenzio”,  quello che “prostra, porta al deliquio, brucia di continuo, non permette che l’anima riposi né di giorno né di notte”, quello che “ non viene da fuori, abita dentro, dal profondo si solleva”. E’ l’ amore che racchiude in sé il senso di tutti gli amori, è l’amore di una donna che dà voce agli amori delle donne . E’ necessario leggerlo questo amore.

 


Paola Bono, Laura Fortini (a cura di), Il romanzo del divenire. Un Bildungsroman delle donne?, Iacobelli, 2007 20B15  

Una raccolta di saggi su un’ipotesi di romanzo del divenire di una donna, attraverso un percorso  che tocca l’Italia, l’ Inghilterra, l’ Egitto,  la Palestina e che vede la sua origine nell’800 e il suo ampio sviluppo in tutto il ‘900. E’ un romanzo che “ si svolge generalmente in spazi chiusi, in un intus che ha spesso le caratteristiche del viaggio interiore e del mettersi alla prova nel conflitto tra norma e ribellione…” Appassionanti le letture  e le riletture di tanti romanzi, conosciuti e meno conosciuti, ricchissime le note e preziose le indicazioni bibliografiche, un libro che a tante insegnanti come me mantiene sempre acceso il desiderio di esplorare nuovi percorsi interpretativi della narrativa femminile. Da segnalare anche l’ultimo saggio di Maria Inversi sul lavoro artistico di una donna alla ricerca di pensieri, parole e gesti di altre donne.


Vanessa Curtis, Virginia Woolf  e le sue amiche, La tartaruga ed. 2005 20A21

E’ un saggio di qualche anno fa che mi ha catturato per l’immagine così anonima sulla copertina, due donne con cappotti e mantelline scure, stivaletti consumati, i visi senza sorriso, seminascosti dai cappelli. Una fotografia che non rende nulla dell’eccezionalità e sensibilità della prima donna Virginia Woolf e dell’estrosità e originalità della seconda, la sorella Vanessa. Eppure quelle due donne, meglio di altre ci spingono ad andare oltre, a non credere a quella prima impressione di luce, ma a farci folgorare dalle loro vite intense, ricche di storie, rapporti d’amicizia e d’amore, legami familiari. Virginia grazie alle sue amiche, sorelle, amanti appare a noi finalmente quello che veramente è.
A chi ama Virginia incondizionatamente.


Sciutti Maeba, Flaming June, Donne oltre la tela, Arpanet 2008

Brevi folgorazioni che danno vita a muse ispiratrici per famosi quadri, non semplici rappresentazioni, ma esseri con una propria anima. L’intensità delle parole è così forte da accecarne la logica; una lingua che vive di un’edonistica articolazione, preziosa per le arditezze immaginifiche e voluttuosa negli ammiccamenti tra fonetica e semantica. Donne-occasione per liberare un moto di poesia pura. In attesa che la poesia di questa artista sia ritmata dai versi, ci godiamo una superba prosa poetica.


Rossi Doria Anna, Dare forma al silenzio, Viella  2008 20B14

Magistrali lezioni di storia delle donne e di storia del femminismo, uniche nella ricchezza e nella capacità di comprendere gli sviluppi incredibilmente articolati, avviluppati, nascosti e manifesti del percorso delle donne dall’emancipazione alla piena affermazione di sé nel mondo e sul mondo. Anna Rossi Doria ha dato con questo libro un pieno ed esaustivo riconoscimento alla nostra storia, ora trasmettiamola.

A tutte

 

 



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