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la news di informazione della Casa Internazionale Delle Donne
n° 36 del 2 marzo 2005
in redazione:
M. Giulia Catemario, Giovanna Olivieri, Stefania Vulterini

8 marzo 2005

IL CORPO DELLE DONNE E LA POLITICA
Mai come oggi il corpo delle donne è stato così al centro dello scontro politico globale e nazionale, in primo luogo nelle guerre ma anche nel risorgere dei fondamentalismi religiosi dell’Occidente. Da una parte infatti la libertà femminile è usata come pretesto per le guerre, mentre il liberismo sfrenato che le genera, unito a un falso concetto di uguaglianza, minaccia radicalmente l’esistenza femminile nella materialità del vivere e nell’immaginario diffuso. Alle Nazioni Unite è forte l’offensiva contro il diritto alla salute e all’espressione della sessualità femminile. Nel nostro paese leggi devastanti, come la legge 40, rilanciano in modo aberrante una visione della donna come semplice contenitore di decisioni altrui, e il corpo delle donne è affermato sempre più come “luogo pubblico”.

La fine del novecento ha segnato un arretramento delle conquiste di civiltà che avevamo ottenuto a partire dalla integrità del nostro corpo e dal diritto alla autodeterminazione. Pensiamo dunque che mai come oggi sia urgente riproporre una riflessione sulla soggettività femminile e la politica. Il nostro 8 marzo sarà dunque un lungo periodo di approfondimento su questi temi, con appuntamenti specifici e una consultazione diffusa con cui cercheremo di riappropriarci della parola politica. La scadenza del referendum sulla legge 40 ci costringe a riprendere lo slogan di 10 anni fa “con voci diverse a dire la prima parola e l’ultima”. Una parola decisiva sul nostro corpo, che incarna l’esistenza della diversità dall’uomo e dunque interroga il senso stesso della convivenza.

Tuttavia pensare alla politicità dei corpi delle donne, non può che rafforzare il nostro impegno per la liberazione immediata di Giuliana Sgrena, di Florence Aubenas e di tutti i prigionieri in terra irachena.

VOGLIAMO GIULIANA CON NOI, SUBITO

lo abbiamo gridato il 19 febbraio, continueremo a dirlo con forza, sperando di poterla festeggiare già nei prossimi giorni e di averla vicina nelle prossime tappe della nostra storia.

La Casa Internazionale delle Donne come sua consuetudine non vuole circoscrivere all’8 marzo l’intensità di un impegno che invece si esprime tutto l’anno; nel mese di marzo tuttavia si moltiplicheranno momenti e occasioni diverse per affermare le nostre parole sul mondo e su noi stesse.

Casa Internazionale delle Donne


"Gli strateghi della destra hanno scelto l'8 marzo come data per l'approvazione, in atto congiunto della Camera e del Senato, del testo della nuova Costituzione; un testo che, come sappiamo, minaccia gravemente le basi stesse della nostra repubblica e la nostra democrazia. Come nota Raniero La Valle in un indignato articolo su Liberazione (1.03.05) è un vero "sfregio che alle donne, per la loro festa si regali proprio la demolizione della Costituzione del '47, che in Italia è stata l'inizio anche della loro libertà, della orgogliosa possibilità di esercizio della loro differenza". I nuovi poteri , nota La Valle, sono disegnati come "maschi", nella pretesa di onnipotenza, insindacabilità e impunitibilità: come tali sono patetici, ma anche assai pericolosi.
Abbiamo appena ricordato in manifestazioni pubbliche ed in altre occasioni il sessantesimo anniversario del voto alle donne; non abbiamo dubbi che come allora, anche oggi, donne e uomini sapranno mobilitarsi in difesa della Costituzione e delle garanzie democratiche e contro le ripetute pratiche di cancellazione della memoria della Resistenza e dell'antifascismo, fondamenti delle libertà repubblicane. "

Francesca Koch


GLI EVENTI DI MARZO: incontri

> Conferenza stampa Rete Nazionale Centri Antiviolenza e parlamentari su proposta di legge affido condiviso. Giovedì 3 ore 10.30.
Organizza: Differenza Donna

> Ciclo di 6 incontri Il dolore come fatto pubblico. Incontri per comprendere meglio come e quanto la rappresentazione collettiva del lutto, della malattia, della violenza, della guerra influenzino la percezione e il senso della vita umana e della realtà. Quanto e come essa intervenga nella costruzione della realtà individuale e della società. Un percorso di lettura comune ma guidata per esplorare il terreno del dolore e della sua cultura, ma anche per formulare domande a voce alta e capire se una più profonda comprensione e consapevolezza di tali temi possa consentire nuove forme di giustizia. Primo incontro: Ida Dominijanni "La ferita espropriante. Guerra, lutto, amore".
Giovedì 3 ore 18.00.
Organizza: Consorzio – Area Cultura e Archivia

> Donne leggono poesia. Letture di testi poetici contemporanei dalla voce delle autrici con la presenza di Maria Luisa Spaziani musiche d’autore Giovanna Famulari (violoncello) presenta Merys Rizzo coordina Maria Palazzesi, Venerdì 4 ore 17.30
Organizza: Diffusione poesia delle donne

> Paesaggi per Zora, mostra di Patricia Carmo. Omaggio a Patrizia Regazzoni. Martedì 8 Ore 17.00
Organizza: Zora Neale Hurston ed Esthia (vedi approfondimenti)


> Interviste: riflessioni sul femminismo un progetto video di Luisa Di Gaetano. Interviste a Giuliana Sgrena, Piera degli Esposti, Manuela Fraire, le ragazze del Collettivo La mela di Eva, Edda Billi, Emanuela Moroli, Anna Maria Guadagni. Martedì 8 Ore 18.00

> Il CFS... vent'anni dopo incontro con le donne che hanno fatto il CFS Martedì 8 Ore 19.00
Inaugurazione, mostra e testimonianze. La mostra propone, attraverso materiali fotografici e non, la storia del Centro Femminista Separatista, dal 1985 ad oggi.
Saranno ospiti le donne dei gruppi: Centro Culturale Virginia Woolf, Centro Documentazione Studi Sul Femminismo, Collegamento Lesbiche Italiane, Collettivo Casalinghe, Coordinamento Lesbiche Romane, Erba Voglio, MFR di Via Pompeo Magno, Quotidiano Donna, SelfHelp/MLD, Vivere Lesbica.
A seguire Cena di autofinanziamento del Centro Femminista Separatista.
Survivors' party: tanta musica danzante con tutte le donne, separatiste sopravvissute.
Organizza: CFS Centro Femminista Separatista
. (vedi approfondimenti)
Ingresso Via San Francesco Di Sales, 1b

> Convegno Nazionale Donna cultura istituzioni, Mercoledì 9 ore 17.00
Organizza: DUNA (vedi approfondimenti)

> Incontro con la Consulta Cittadine del mondo in politica, Martedì 15 ore 15.30
Organizza: Consigliere delegate alle Politiche della multietnicità

> Ciclo di 6 incontri Il dolore come fatto pubblico
Secondo incontro: Clara Sereni " Fra molti libri e un film". Mercoledì 16 ore 18.00
Organizza: Consorzio – Area Cultura e Archivia

> Convegno Donne e legalità. Partecipazione e impegno, Giovedì 17 ore 17.30
Organizza: Associazione Quinoa



GLI EVENTI DI MARZO: corsi


> Incontri di geopolitica Primo incontro 9 marzo 2005
A seguire di martedì 18.30-20.30. Fino al 10 maggio 2005

A cura di Margherita Paolini
Coordinatrice scientifica della rivista italiana di geopolitica Limes.
Giornalista ed esperta di cooperazione internazionale

Appuntamenti di geopolitica internazionale con l’obiettivo di aprire una finestra sulle dinamiche che maggiormente condizionano la nostra storia attuale (incluse quelle che vengono spesso ignorate).
Gli 8 incontri in cui si articola il seminario sono concepiti come un percorso conoscitivo, “accompagnato”, all’interno di vari scenari principali quali quelli delle nuove tensioni multipolari a scala globale e regionale, della sfida per il controllo delle risorse residue di energia, del confronto- conflitto con l’integralismo islamico, della crisi degli organismi internazionali, della crescente dicotomia tra l’Europa degli Stati e l’Europa dei territori. Ed altro ancora.

Il seminario è rivolto a studentesse diplomande o post diplomate ed universitarie, con un massimo di 25 partecipanti.

Sintesi delle Tematiche trattate
· Le aree di crisi della contrapposizione bipolare e multipolare nel Caucaso e nell’Asia Centrale, nel subcontinente indiano, in Africa occidentale, in America Latina.
· La nuova geopolitica delle risorse energetiche: i rapporti di forza tra consumatori e produttori con l’emergere di nuovi protagonisti (Cina, India ecc)
· Il profilo globale e le anime specifiche dell’Islam antagonista, nelle versioni militante e culturale
· La crisi dei tradizionali organismi di sviluppo, delle formule multinazionali di Peace Keeping e di Istitutional Building , della cooperazione internazionale. Come ripensarli?
· Il percorso dell’Europa oggi: La costituzione europea, la perdita di coesione territoriale interna, la Nato dell’Est, il “non dialogo” mediterraneo. I confini dell’Europa e la Turchia.. L’Europa e gli Altri (Usa, Russia, Paesi emergenti nuovi protagonisti).

Obiettivo degli incontri acquisire chiavi di lettura su parametri di base che permettano di elaborare proprie analisi risalendo ad interpretazioni geopolitiche apparentemente “complesse”. All’interno del seminario, che provvederà materiali documentali e mappe, sarà possibile dare un supporto anche alla preparazione di ricerche e tesine sugli argomenti trattati.

Iscrizioni: Segreteria Casa Internazionale delle Donne (Palazzo del Buon Pastore Via della Lungara, 19 Roma) orari 15.00-19.00 (martedì – mercoledì – venerdì); tel. 06.68401722
Costo del corso: 30 Euro (Seminario promozionale per le giovani)



APPUNTI E SPUNTI DAGLI EVENTI

> PECHINO + 10 Dopo Ginevra, prima di New York
a cura di Isabella Peretti

BREVE RESOCONTO DELL’ASSEMBLEA
(promossa da Arcidonna, Candelaria, Caucus delle donne, Cooperativa Generi e Generazioni, Lobby europea delle donne, Paese delle donne, Associazione Zora Neale Hurston in collaborazione con la Casa Internazionale delle donne)
L’assemblea delle associazioni femminili che hanno sottoscritto (più di 100 firme di donne e di associazioni) lo SHADOW REPORT, alternativo a quello del governo, sulla applicazione della Piattaforma di Pechino in Italia, si è svolta alla Casa delle donne il 25 febbraio scorso; è stata svolta, come da programma, una relazione sulle conferenze di Ginevra, preparatorie della Conferenza Onu su “Pechino + 10” che si sta svolgendo a New York. A Ginevra la posizione delle delegazioni europee si è scontrata con quella della delegazione governativa statunitense, arretrata su posizioni gravemente in contrasto con le libertà femminili, e inneggiante alla verginità e alla castità, risolutamente contraria non solo all’aborto e alla fecondazione assistita, ma anche all’”adulterio” che si vorrebbe reintrodurre come reato (sic!). Uno scontro che rischia di ripetersi anche a New York, dove il fronte antifemminista potrebbe allargarsi ai nuovi fondamentalismi cresciuti in ambito cattolico, cristiano e islamico.
Si è relazionato inoltre sui recenti documenti della Conferenza di Lussemburgo ( Minsters of Gender Equality Declaration) e sulle raccomandazioni del Cedaw, che manifestano ritardi e inadempienze del governo italiano. Il nostro Shadow Report è stato molto apprezzato sia in ambito europeo (Ginevra) che internazionale (Cedaw), e ha messo in difficoltà la delegazione governativa italiana.
E’ stata quindi discussa la recente audizione della Ministra per le pari opportunità, Stefania Prestigiacomo, alla Commissione affari sociali della Camera, che ha giudicato il nostro Shadow Report uno di quei “rapporti ombra, che non sono nulla di eccezionale, perché è una consuetudine che circolino e vengano presentati dei documenti non governativi”.
Abbiamo messo a confronto le critiche dello Shadow Report e le risposte della Prestigiacomo.
La Ministra sostiene che abbiamo fatto pochi riferimenti alle pari opportunità; ma, a parte il fatto che la sua concezione delle pari opportunità mette sullo stesso piano, come abbiamo denunciato e come afferma la stessa Cedaw (Convention for elimination of all forms of discrimination against women), la differenza sessuale con le altre differenze, non riconoscendo così la forza della soggettività femminile, riducendola a una delle tante discriminazioni, quel che è più grave è che non conosce - e tanto meno pratica - l’asse portante della Piattaforma di Pechino, il mainstreaming, che comporterebbe sostenere gli obiettivi della Piattaforma di Pechino in tutte le politiche del suo governo. Politiche che sono l’esatto opposto di Pechino, da quelle relative all’occupazione femminile, che hanno fatto crescere vertiginosamente la precarietà e l’insicurezza, a quelle relative all’immigrazione - la famigerata “Bossi-Fini” –, a quelle che impediscono il realizzarsi delle azioni di contrasto alla tratta della prostituzione.
A proposito dell’occupazione femminile la Ministra sostiene che “la flessibilità aiuta la necessità delle donne di conciliare famiglia e lavoro”, affermazione grave in confronto a quanto abbiamo denunciato rispetto alla precarietà del lavoro per le giovani, che rende loro impossibile progettare il proprio futuro, comprese la maternità, una famiglia, una casa, un mutuo, ecc
A proposito di democrazia, le critiche dell’assemblea sono state molto forti; si è rilevato come l’operato della Ministra, con la soppressione della Commissione nazionale pari opportunità e la stessa preparazione della partecipazione alla Conferenza di New York, abbia manifestato una grave assenza di relazioni con l’associazionismo femminile e con lo stesso Parlamento italiano.
Nell’audizione la Ministra si è difesa dicendo che ha nominato Daniela Colombo (Aidos) nel Comitato diritti umani insediato presso il Ministero degli Esteri, come fosse quella l’unica sede di partecipazione, e soprattutto come se una persona potesse rappresentare al contempo governo, opposizione e associazionismo femminile. A riprova poi della presunta autonomia della nuova Commissione pari opportunità, che la stessa Ministra presiede, la Prestigiacomo ha accusato di schizofrenia chi partecipa alla Commissione e al contempo sottoscrive lo Shadow Report, come a dire che in quella commissione o si è d’accordo col governo o non si partecipa.
Su questo è intervenuta con passione Aitanga Giraldi, rivendicando il sacrosanto diritto della Cgil a sostenere le proprie autonome posizioni rispetto al governo.
Le critiche contenute nel nostro Shadow Report, sul contrasto tra politiche governative e gli obiettivi della Piattaforma di Pechino e sulla assenza di democrazia, hanno quindi colto nel segno, hanno fatto emergere contraddizioni gravi, hanno toccato i nervi scoperti di chi, al pari di Berlusconi, non sopporta critiche e confronti.
L’assemblea ha infine deciso di continuare la sua attività, elaborando nei prossimi mesi una piattaforma programmatica sulla base della quale avviare un confronto con le forze politiche dell’Unione.
In conclusione è stato approvato un ordine del giorno a sostegno della liberazione di Giuliana Sgrena.


> Comitato in difesa dei consultori pubblici e gratuiti
a cura di Francesca Koch

Il Comitato in difesa dei consultori pubblici e gratuiti si è costituito per impedire la proposta di legge della giunta regionale, tesa a stravolgere il carattere dei consultori per farli diventare luoghi di controllo ideologico con schedature e comitati di sorveglianza nominati dalla giunta.
Grazie alla mobilitazione delle donne e delle operatrici dei consultori, abbiamo raccolto 50.000 firme di cittadine e cittadini del Lazio contro questo attacco all'autodeterminazione delle donne e alla loro dignità e siamo riuscite a fermare l'iter della proposta di legge.
Il Comitato ritiene questa vittoria non un punto di arrivo, ma di partenza per un’iniziativa piu’ vasta e complessa che non disperda quel patrimonio politico ed umano coinvoltosi nella raccolta firme.
Tale azione deve mirare al potenziamento dei Consultori pubblici e gratuiti, ormai quasi invisibili, in termini di maggiore presenza numerica sul territorio, di adeguamento delle strutture a volte inidonee, di incremento del personale.
Chiediamo ai futuri amministratori di farsi portavoce della richiesta popolare di difesa di un servizio pubblico e gratuito che, nonostante le difficolta’ di questi ultimi anni, si e’ speso in termini di alta qualita’ per la prevenzione, la tutela ed il benessere della popolazione sul territorio.
Saremo dunque il 12 marzo a piazza del Pantheon dalle ore 17 per chiedere l'impegno delle candidate per rafforzare e ampliare il lavoro dei consultori in ogni quartiere e paese, per il sostegno alla maternità responsabile, alla sessualità degli adolescenti, alle pratiche della fecondazione assistita.
Saremo in piazza anche per una festa giacché ancora una volta abbiamo dimostrato che le donne con le donne possono essere forti.



> Ricerca musicale e laboratorio politico: Giovanna Marini alla Casa Internazionale delle Donne
a cura di Stefania Vulterini

Lunedì 28 febbraio alla Casa Internazionale delle Donne Giovanna Marini e le tre musiciste di cui è composto il quartetto vocale, Patrizia Nasini, Patrizia Bovi e Francesca Breschi, hanno dato vita ad un incontro e ad un confronto molto stimolante fra ricerca musicale e impegno politico. L’incontro è introdotto scansonatamente ma con partecipata competenza da Sara Modigliani, che ha infatti vissuto sin dall’inizio con Giovanna Marini nell’ambiente della ricerca del canto contadino e nel mondo della canzone politica, dove – ci spiegano - i cantori non erano musicisti, ma piuttosto antropologi, sociologi, scrittori, registi, architetti, intellettuali di ogni genere, con la passione della musica, ma senza la conoscenza necessaria a leggere una partitura e intonare in modo perfetto.
Giovanna Marini e le tre cantanti del quartetto vocale sono in scena fino al 6 marzo al Ridotto Teatro Eliseo con La Torre di Babele, ultima tappa del trentennale lavoro di ricerca musicale di Giovanna Marini (con la tessera della Casa biglietto a euro 12 invece che 27).
Fra battute , aneddoti e ironica sdrammatizzazione si è snodato il racconto di una delle esperienze artistiche più innovative in campo musicale, con incondizionati riconoscimenti internazionali.
Racconta Giovanna, grande affabulatrice “Piano piano c’è stata un’evoluzione nello studio della musica, negli anni settanta abbandonata la canzone politica, molti sono entrati nel mondo della musica professionale: è nata a Roma la Scuola Popolare di Musica di Testaccio, e finalmente, insegnando in questa scuola che divenne anche centro di confluenza di molti musicisti stanchi del ghetto costituito dai conservatori di musica, incontrai molti giovani appassionati di canto, che già conoscevano le mie canzoni, e con queste (all’epoca erano solo donne) formai il mio primo gruppo polifonico.
Eravamo undici, progressivamente molte dovettero lasciare il gruppo prese dai loro impegni, e così siamo rimaste in quattro.
Dal ‘76 ho incominciato a scrivere per il Quartetto Vocale molti madrigali che ora compongono il nostro repertorio.
C’è stato un avvicendarsi di cantanti, al mio fianco, tutte hanno contribuito con il loro studio e la loro esperienza vocale alla crescita del quartetto.
Grazie all’impegno vocale delle mie amiche ho potuto scrivere pezzi sempre più acrobatici:
Patrizia Nasini ha segnato, con il suo ingresso nell’81, un momento di crescita nelle possibilità vocali di esecuzione, grazie alla sua elaborazione di tecniche sempre più raffinate nel ricercare suoni diversi da quell’unico suono di voce impostata sempre più in testa che fino a poco fa si conosceva, la sua voce assolutamente originale mi ha permesso di scrivere pezzi sempre più acrobatici, all’esecuzione dei quali ha giovato la sua esperienza nel mondo della musica contemporanea.
Patrizia Bovi, arrivata nell’90 insieme a Francesca Breschi, ha portato una splendida voce, e con la sua conoscenza approfondita della vocalità e del repertorio medioevale, ha permesso che si cantassero anche pezzi molto arcaici, mettendo in opera un rigore straordinario nell’esecuzione.
Francesca Breschi ha portato una straordinaria duttilità vocale ed una grande sensibilità e rigore nell’esecuzione di ogni pezzo, sia che fosse arcaico, che scritto in partitura da me, la sua pratica nel mondo della canzone popolare con il gruppo “Pupi e fresedde” da cui proveniva, le hanno permesso di inserirsi facilmente nel quartetto vocale con una ricerca di sonorità nuove, grazie anche al suo lavoro nella musica contemporanea.
Con questa formazione il Quartetto Vocale può ricoprire secoli e secoli di produzione vocale eseguendoli con maestria e rigore: un sogno che non credevo di riuscire a realizzare. Ogni volta che ci incontriamo per cantare è una gioia.”

Una gioia che contagia anche noi che ascoltiamo il racconto, tanto più dopo aver visto lo spettacolo.



APPROFONDIMENTI

> Donna cultura istituzioni L’iniziativa, promossa e organizzata dall’Associazione DUNA (Unione Nazionale Artisti Donne), nasce dall’idea e dalla necessità di sollecitare un confronto pubblico tra artisti, scrittori, giornalisti, critici, rappresentanti di istituzioni culturali e politiche, su quanto è avvenuto negli ultimi trenta anni in Italia nel mondo dell’espressività e della cultura femminili. Soprattutto si rifletterà sulla valorizzazione dei risultati dell’impegno delle donne.
Tre questioni principali verranno affrontate durante l’incontro, nell'intento di dare vita a un dibattito serrato. I partecipanti hanno ricevuto un questionario introduttivo agli argomenti del dibattito, per approfondire i temi della discussione.
Il ruolo delle istituzioni nella valorizzazione del patrimonio creativo femminile
Le donne soggetti attivi nel panorama culturale italiano degli ultimi trenta anni
Visibilità, accesso e diffusione della cultura prodotta dalle donne. Proposte ed esempi

Apriranno il dibattito la Presidente di DUNA Simona Weller, Edda Billi, Presidente dell'Affi (Associazione federativa femminista internazionale) e la vicepresidente della Consulta regionale femminile per il Lazio, Franca Cipriani

Sono stati invitati e hanno aderito:
Patricia Adkins Chiti, Sandro Barbagallo, Francesca Benedetti, Maria Teresa Benedetti, Mirella Bentivoglio, Achille Bonito Oliva, Rossana Bossaglia, Adele Cambria, Laura Cretara, Danilo Eccher, Mariella Gramaglia, Ada Lombardi, Rosetta Loy, Simonetta Lux, Silvana Palumbieri, Elio Pecora, Cloti Ricciardi, Maria Rosa Sossai, Marcia Teophilo, Duccio Trombadori, Lorenza Trucchi, Franca Zoccoli.


> Patricia Carmo: l'emozione e la memoria.
Di Letizia Tavani

Che sia matita, il tratto incisivo quasi graffiante, o cera, diffusa e al contempo determinata, Patricia Carmo non ha pretese di naturalismo, non cerca la precisione della figura, anzi sfuma nelle tracce spesse ma tenui, soffuse, quasi pallide. Ciò che traspare da questi paesaggi è la volontà dell'autrice di comunicare a se stessa e al mondo la soggettività di un'esperienza, le sue esperienze. Fatte di paesaggi, acqua, balle di fieno e rocce, ma fatte soprattutto dell'occhio e del desiderio di guardare. Quel desiderio di guardare che suscita lo spettacolo della natura – qualunque essa sia, il Brasile come il Lago di Bolsena – e quel desiderio di guardare che, solo, può originare la bellezza. Il cui riconoscimento non può però prescindere dalla presenza del soggetto, dalla sua voglia di registrare nel tempo - intimo della memoria, esteriore del gesto e della carta – l'emozione, il colore di un momento. Ogni volta, l'espressione di un ricordo in un sussurro deciso.
“Io ho visto questo”.


> CFS … vent’anni dopo
Di Giovanna Olivieri

Vent’anni fa veniva inaugurato Il Centro Femminista Separatista nella sede del Buon Pastore; Nella giornata dell’8 marzo vogliamo incontrare le fondatrici dell’Associazione che trattarono con l’Amministrazione per il diritto ad avere uno spazio in cui le donne, seguendo i molteplici percorsi intrapresi dal femminismo, potessero discutere, elaborare e far conoscere pensiero politico e cultura, ma anche lotte politiche e reti di relazione.
L’assegnazione del Buon Pastore al Centro Femminista Separatista (CFS), sorto come associazione nel 1983, venne effettuata con una delibera del Comune nel marzo del 1985 - dopo due anni di attese e di trattative su modalità, tempi ed esiti della ristrutturazione - si ebbe la consegna di 435 m2 sui 1800 circa complessivamente previsti. Mentre fervono le attività - Corsi e Seminari del Centro Virginia Woolf, riapertura della Biblioteca del centro di Documentazione e Studi sul femminismo, Convegni, mostre e proiezioni di Video Viola, CLI ed altri gruppi – continua la sollecitazione al Comune perché sia restaurato il complesso già assegnato e in stato di progressivo degrado.
Ma nel 1987, precisamente il 6 marzo, il Sindaco Signorello con una delibera d’urgenza, immediatamente esecutiva, assegnava più di 1700 m2 del Buon Pastore all’Ente Chiesa Santa Croce alla Lungara. Il CFS si mobilitò immediatamente e, insieme ai gruppi, alle associazioni e alle donne convenute al Centro per discutere della delibera, fu decisa l’occupazione dell’ala seicentesca assegnata. Iniziano così gli anni di collaborazioni e di confronti, durante i quali la parte “legale” e la parte “occupata” si integrarono attuando progetti comuni e si scontrarono sul nodo del separatismo. Entrambi i soggetti politici CFS ed AFFI (Associazione Federativa Femminista Internazionale, sorta dai gruppi della parte occupata) del Buon Pastore hanno condotto la trattativa con il Comune che ha dato attualmente vita alla Casa internazionale della Donna. Dopo l’avvicendarsi di diversi gruppi, fanno oggi parte del CFS: il Centro Documentazione Studi sul Femminismo (CeDoStuFe), il Collegamento fra Lesbiche Italiane (Cli) e il Coordinamento lesbiche romane (Clr). Il CLI è fra le Associazioni che hanno costituito il Consorzio Casa Internazionale delle Donne
La mostra fotografica e documentaria propone, in ordine cronologico, le attività dei gruppi che hanno animato il Centro Femminista Separatista nel corso degli anni. Per effettuare questa operazione non è stato possibile avvalersi del patrimonio, più complessivamente rappresentativo, del Centro Documentazione Studi sul Femminismo, i cui materiali, dall’avvio della ristrutturazione del Buon Pastore ad oggi, permangono imballati e inaccessibili. La scelta effettuata per l’allestimento del percorso espositivo si è, quindi, potuta avvalere di materiale iconografico e documentario proveniente in massima parte dagli Archivi Lesbici Italiani (sorti nel 1986, all’interno del CFS) e di questo patrimonio danno prevalentemente conto.




Calendario marzo 2005

> Giovedì 3 ore 10.30 Conferenza stampa. Rete Nazionale Centri Antiviolenza e parlamentari su proposta di legge affido condiviso. Organizza: Differenza Donna

> Giovedì 3 ore 18.00 Ciclo di 6 incontriIl dolore come fatto pubblico. Primo incontro: Ida Dominijanni "La ferita espropriante. Guerra, lutto, amore". Organizza: Consorzio – Area Cultura e Archivia

> Venerdì 4 ore 17.30 Donne leggono poesia Letture di testi poetici contemporanei dalla voce delle autrici con la presenza di Maria Luisa Spaziani, musiche d’autore Giovanna Famulari (violoncello) presenta Merys Rizzo, coordina Maria Palazzesi, Organizza: Diffusione poesia delle donne

> Sabato 5 ore 21.00 Presentazione libro “Casa Barnaba” di Rosalba Conserva. Organizza: CIDI di Roma

> Sabato 5 ore 16.00 Conferenza – Dibattito “Diritti delle donne in sud America” Partecipano: Nora Castañeda e Angelica Alvarez. Organizza: WIA. Associazione per il welfare

> Lunedì 7 ore 16.00 Convegno ATIPICHE Proposte di sostegno per tessere vita e lavori. Come è cambiato il mercato del lavoro dalla legge Biagi al pacchetto Treu. Organizza: Consulta femminile Regione Lazio

> Martedì 8 Ore 17.00 Paesaggi per Zora, mostra di Patricia Carmo. Omaggio a Patrizia Regazzoni.
Organizza: Zora Neale Hurston ed Esthia


> Martedì 8 Ore 18.00 Interviste: riflessioni sul femminismo. Un progetto video di Luisa Di Gaetano. Interviste a Giuliana Sgrena, Piera degli Esposti, Manuela Fraire, le ragazze del Collettivo La mela di Eva, Edda Billi, Emanuela Moroli, Anna Maria Guadagni.

> Martedì 8 Ore 19.00 Il CFS... vent'anni dopo incontro con le donne che hanno fatto il CFS. Festa per i 20 anni di assegnazione Buon Pastore. Organizza: CFS
Ingresso via San Francesco di Sales 1/b

> Mercoledì 9 ore 17.00 Convegno Nazionale DONNA CULTURA ISTITUZIONI Organizza: DUNA

> Sabato 12 ore 9.30
Convegno. “Prevenzione del disagio psichico del bambino e della sua famiglia”
Organizza: A.P.C.A.

> Sabato 12 Ore 12.00
Incontro con Piero Marrazzo. Organizza: AFFI + Consorzio CIDD

> Sabato 12 e Domenica 13 Assemblea annuale. Desiderio di società e acrobazie della politica: a che punto è la SIL. Organizza: Società Italiana delle Letterate

> Martedì 15 ore 15.30 Incontro con la Consulta Cittadine del mondo in politica. Organizza: Consigliere delegate alle Politiche della multietnicità.

> Mercoledì 16 ore 18.00 Ciclo di 6 incontri Il dolore come fatto pubblico. Secondo incontro: Clara Sereni – Fra molti libri e un film. Organizza: Consorzio – Area Cultura e Archivia

> Giovedì 17 ore 17.30 Convegno Donne e legalità. Partecipazione e impegno. Organizza: Associazione Quinoa

> Sabato 19 ore 9.30 Convegno: Nuovi femminismi, nuove ricerche. Organizza: Società Italiana delle Storiche

> Sabato 19 ore 15.00 Secondo incontro Caffè filosofico La gioia: siamo ancora in grado di riconoscerla?

> Sabato 19 ore 18.00 e Domenica 20 ore 10.00 Direttivo nazionale e assemblea nazionale delle associazioni federate. Organizza: CNDI-Consiglio Nazionale Donne Italiane

> Lunedì 21 ore 18.30 Presentazione libro Terra incognita di Gabriella Rossetti editore Rubettino. Presentano Bianca Pomeranzi e Maria Rosa Cutrufelli. Organizza : Generi e Generazioni

> Giovedì 24 ore 19.00 Ciclo di 6 incontri Il dolore come fatto pubblico. Terzo incontro: Paola Di Cori. Organizza: Consorzio – Area Cultura e Archivia

> Giovedì 31 ore 17.30 Seminario Intorno all’autoritratto. Organizza: Artiste contemporanee


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