Avviso alle naviganti la news di informazione della Casa Internazionale Delle Donne
n°62 del 26 marzo 2007

in redazione:
M. Giulia Catemario, Loredana Monaco, Giovanna Olivieri, Patrizia Regazzoni, Stefania Vulterini

UNA CASA PER TE UNA CASA PER TUTTE

Perché una campagna di sostegno?
di Patrizia Regazzoni

  • Perché abbiamo bisogno di sostegno: finanziario adesso, (ci autofinanziamo!) affettivo sempre
  • Perché vogliamo che la nostra (di noi tutte) Casa viva e stia in buona salute per dare il meglio a tutte noi
  • Perché per questa bella Casa sono passate e continuano a passare donne giovani e meno giovani, donne belle e brutte, importanti, molto importanti e per niente importanti
  • Perché in questa intelligente Casa si sono fatti, si stanno facendo e si continuano a voler fare corsi di storia delle donne, corsi di scrittura per donne, corsi di artigianato, corsi di lingua italiana per le immigrate, corsi di flamenco e qualunque altro corso interessante si voglia proporre
  • Perché in questa gentile Casa c’è una foresteria che ospita dietro un onesto compenso le donne che voglio fermarsi qui per un po’
  • Perché in questa accudente Casa ci sono ben due ristoranti, uno normale e uno biologico (più trendy) che cucinano benissimo e costano poco
  • Perché  in questa socializzante Casa ci sono delle belle, bellissime sale in cui presentiamo libri e film, organizziamo convegni, facciamo mostre e accogliamo e festeggiamo le donne importanti per noi
  • Perché in questa deliziosa Casa c’è un bellissimo giardino interno (era il vecchio chiostro) dove si può stare a leggere, chiacchierare o fare niente e dove d’estate facciamo musica e grandi feste
  • Perché in questa rilassante Casa puoi venire a fare yoga di almeno due tipi, riflessologia plantare con Giuseppina che è bravissima, massaggi  e ginnastica
  • Perché in questa accogliente Casa puoi avere assistenza psicologica, legale, ginecologica
  • Perché in questa sapiente Casa c’è una grande biblioteca che ha raccolto negli anni documenti e libri di donne dove ti puoi piazzare a leggere per tutto il tempo che vuoi
  • Perché in questa Casa si fa politica, si discute, si protesta, si organizzano manifestazioni e si elaborano pensieri, si gioca,  ci si diverte, stiamo insieme
    Qualcos’altro?

    Per informazioni telefona alla Segreteria Organizzativa della Casa 06 68401720

VI SEGNALIAMO NEL MESE DI APRILE

Mercoledì 4 aprile  Ore 18.30
Ciclo di Incontri Singolari differenze Differenze Generi Diversità: luoghi e spazi della molteplicità Monica Storini, Maria Vittoria Vittori e Lidia Cutri presentano La voce dell’altra di Lidia Curti Organizza: Area Cultura Casa Int.le delle Donne

Mercoledì 11 aprile Ore 18.30
Conferenza - Dibattito  sul pensiero femminile Proiezione Le Grandi Dame  di casa D’Este Organizza: Loups Garoux Produzioni S.R.L Centro di Documentazione Internazionale Alma Sabatini

Giovedì 12  aprile Ore 18.30
Ciclo di Incontri Singolari differenze Differenze Generi Diversità: luoghi e spazi della molteplicità Lea  Melandri, Stefano Ciccone e altri presentano Il linguaggio delle relazioni. numero 6/2006 della rivista PedagogiKa. Organizza: Area Cultura Casa Int.le delle Donne

Venerdì 13  aprile Ore 17.30
La vita segreta delle parole: “Bene” a cura di  Vita Casentino e Guido Armellini. Coordina: Maria Palazzesi Organizza: Area Cultura  e Biblioteche di Roma

Venerdì 13  aprile Ore 20.00
Presentazione libro Ottavia.  La prima moglie di Nerone a cura di  Liliana Madeo Interverranno Mariella Gramaglia, A.M. Crispino, Maria Josè Strazzulla Coordina:  Bia Sarasini Organizza: Liliana Madeo

Martedì 17 aprile Ore 18.30
Conferenza- Dibattito  Diplomazia al femminile. Proiezione Sexum Superando: la storia di Isabella Morra. La Poesia del Rinascimento Organizza: Loups Garoux Produzioni S.R.L e Centro di Documentazione Internazionale Alma Sabatini


> APPUNTI E SPUNTI DAGLI EVENTI

Donne Sahrawi a congresso nel deserto

Martedì 20 marzo la Casa Internazionale delle donne ha ospitato l’incontro - organizzato daAFFI, Caucus delle donne - Comitato Romano, Generi e generazioni, Paese delle donne, in collaborazione con ANSPS (Associazione Nazionale di solidarietà con il popolo Sahrawi) introdotto da  Francesca Koch (AFFI), al quale sono intervenuti Fatima Mahfoud Unione Donne Sahrawi e Fronte Polisario, Anna Contessini, Ansps, Bianca Pomeranzi, Generi e Generazioni, Maria Rosa Cutrufelli scrittrice, Nella Condorelli Articolo 21, Patrizia Sentinelli Viceministra per gli Affari Esteri, Aminatu Haidar militante del Comitato Sahrawi per i diritti umani nei territori occupati dal Marocco

di Anna Contessini

Voglio spiegare subito l’importanza di questa iniziativa e poi, invece, vi dirò l’importanza che ha per me, oggi, essere qui con le sahrawi. Dunque, la proposta di questa conferenza di oggi riveste un’importanza particolare perchè essa si colloca immediatamente prima delle giornate del Congresso dell’Unione Donne Sahrawi, che si terrà nei campi profughi dal 5 al 7 aprile; ed immediatamente dopo la conferenza stampa di stamane in cui Aminatu, come attivista  del movimento per la difesa dei diritti umani, e la nostra associazione, hanno lanciato la campagna nazionale “SAHRAWI LIBERI DI VOTARE PER UN SAHARA LIBERO” in vista della prossima risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sul Sahara Occidentale, che si avrà entro aprile.

Sono state e sono tuttora le donne le protagoniste della resistenza sociale e culturale, sia nei campi profughi dell’esilio, sia nei territori occupati dove oggi si combatte; è lì che c’è una lotta in corso, portata avanti con determinazione e coraggio innanzitutto dalle donne.
 Senza per questo -comunque-  voler dimenticare la resistenza di tutto un popolo,uomini e donne, contro l’occupazione marocchina.
Dobbiamo però sottolineare con consapevolezza e con sincerità, come nei momenti di crisi, negli anni spaventosi, nei soprusi subiti, siano sempre le donne i soggetti del conflitto.
Spesso lo sono drammaticamente,  perchè tante violenze ricadono solo e soprattutto sulle donne, e penso all’Intifada nei territori occupati e all’accanimento particolare contro le donne, per la speciale simbologia che il corpo della donna ha nel mondo musulmano e per il ruolo di resistenza sociale e culturale che le donne svolgono, pur non impegnate nella resistenza armata.
Spesso le donne diventano le involontarie protagoniste nelle difficoltà della lotta: fatiche e sforzi sempre sulle donne ricadono.
Spesso le donne sono poi in primo piano nei processi di pace, in quanto più rispettose della vita, della dignità, della libertà delle persone.
Le donne, noi donne, sappiamo mediare, costruire, intessere relazioni di solidarietà anche nei momenti più drammatici e anche con il “nemico”.

La Casa Internazionale e l’AFFI aderiscono alla campagna e sottoscrivono il documento che segue

APPELLO  AL SEGRETARIO GENERALE  DELLE  NAZIONI UNITE

Signor Segretario Generale,
Nel corso del mese di Aprile Ella presenterà al Consiglio di Sicurezza dell’ONU il Suo rapporto sugli sviluppi della situazione nel Sahara Occidentale.
E’ in nome del rispetto del diritto fondamentale all’autodeterminazione che Le inviamo il presente appello.

Signor Segretario Generale,

  • La questione del Sahara Occidentale é una questione di decolonizzazione secondo le norme della Carta delle Nazioni Unite e delle risoluzioni 1514 (XV) e 1541 (XV) dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 20 dicembre 1960. Essa impegna dunque la diretta responsabilità dell’ONU.
  • L’ONU,  con le risoluzioni dell’Assemblea Generale e del Consiglio di Sicurezza, ha riaffermato più volte il Diritto all’autodeterminazione del popolo sahrawi e ha  presentato diversi piani di regolamento per la soluzione del conflitto e in particolare:
      • Il Piano di Regolamento delle Nazioni Unite approvato dal Consiglio di Sicurezza con le sue risoluzioni 658 del 27 giugno 1990 e 690 del 29 aprile 1991.
      • Gli Accordi di Houston,  firmati nel settembre 1997  dalle due parti in conflitto.
      • Il Piano per l’autodeterminazione del popolo sahrawi, elaborato da J. Baker III su richiesta del Consiglio di Sicurezza e approvato dal Consiglio nella sua risoluzione 1495 del 31  luglio 2003.

Tali documenti esplicitano assai chiaramente che il regolamento della questione del Sahara Occidentale non può avvenire che tramite l’espressione libera della scelta del popolo Sahrawi sul proprio avvenire  per mezzo di un referendum di autodeterminazione libero e giusto.
Quale che sia la situazione internazionale e per forti che siano le pressioni esercitate dal Marocco e dai suoi alleati, il diritto del Popolo Sahrawi a essere consultato sul proprio avvenire resta l’unica regola fondamentale da cui nè l’occupante nè la comunità internazionale possono derogare.
Il tentativo del Marocco di presentare un progetto di «piano di autonomia » si presenta  come una subdola manovra, non è altro che una iniziativa illegale, inaccettabile, che sabota il diritto di scelta del Popolo Sahrawi, oltre a essere incompatibile con il Diritto Internazionale. Si tratta ancora una volta di un atto unilaterale del Marocco diretto ad aggirare il diritto inalienabile del Popolo Sahrawi a esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione. 

Noi chiediamo che l’ONU e in particolare il Consiglio di Sicurezza pongano in opera quanto è necessario per

  • La realizzazione del processo di decolonizzazione del Sahara Occidentale nel tempo più breve tramite l’organizzazione di un referendum di autodeterminazioine
  • La protezione delle popolazioni sahrawi  nei territori  ancora occupati  dal Marocco.

I firmatari,

Cliccare qui per firmare  la petitizione   http://www.arso.org/index.htm


Una grande Bailaora di Flamenco Spagnola in  visita a Roma la Casa Internazionale delle Donne 

Belen Maya non veniva a Roma da oltre quindici anni. Il suo ritorno alla Città Eterna si è realizzato finalmente  grazie all’Associazione Culturale El Mirabràs  e alla Casa Internazionale delle Donne. Durante uno stage, organizzato da El Mirabràs,  di tre giorni (16,17,18 marzo) la Casa Internazionale delle Donne è diventata un luogo di incontro  e di lavoro di gran parte delle  professioniste del flamenco di tutta Italia, così come di donne motivate semplicemente dalla loro passione per questa danza.
Belen Maya è una delle più conosciute e discusse danzatrice di flamenco spagnole. Appartiene alla nuova generazione di danzatori e  il suo linguaggio comincia a radicarsi dentro il mondo del flamenco in maniera molto personale, energica e innovatrice.  La fusione nei suoi spettacoli di diversi linguaggi plastici come la danza contemporanea, le danze orientali, la boxing; o l’inclusione della parola o l’uso  delle musiche  poco convenzionali la portano ad avere un grande numero di estimatori  incondizionati  così come alcuni  detrattori  nei settori più puristi di quest’arte, sebbene la sua professionalità e la tecnica sia riconosciuta da tutti.
L’Associazione culturale El Mirabràs  si occupa da anni della diffusione in Italia della cultura spagnola e ispanica  attraverso la danza, la letteratura, le arti in genere   e il teatro, con conferenze, concorsi rivolti alle Scuole d’Arte e di Moda e  infine spettacoli e performance realizzati dal  suo omonimo Atelier di Danza Teatro diretto da Clara Berna, che ha il laboratorio preso la  Casa Internazionale delle Donne. 
El Mirabràs ha voluto dunque invitare Belen Maya non solo quale artista fra le più rappresentative delle nuove tendenze del flamenco, ma  anche per la capacità che possiede di trasmettere l’insegnamento della sua visione di quest’arte spagnola  che affonda le radici nelle antiche civiltà dell’Andalusia.
Belen Maya, che probabilmente ritornerà a luglio per soddisfare le numerose domande d’iscrizione allo stage non accolte, ha manifestato partendo la sua grande soddisfazione sia per la qualità e l’entusiasmo dei partecipanti ai vari corsi, sia per aver potuto conoscere da vicino  una struttura unica in Europa dedicata alle donne che le ha dimostrato affetto e amicizia.

Piccola biografia
Belen Maya è figlia due grandi artisti del flamenco, Carmen Mora e Mario Maya, con i quali ha cominciato la sua formazione artistica. Ha studiato poi in Spagna con i migliori professionisti della danza flamenco. Da alcuni anni ha una sua  compagnia con la quale ha realizzato diversi spettacoli di grande  successo. Fra i  principali ci sono: “Dibujos”, “Flamenco de camara con la cantante Mayte Martin; “Fuera de limite” con la bailaora Rafaela Carrasco.




Per informazioni su queste e altre iniziative consulta il sito
della Casa Internazionale delle Donne

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